• «Sulla via del petrolio» di Elena Saccardi


...Difficile dire ancor’oggi quali siano stati i morti e quanti i sopravvissuti... ma è una vecchia storia e vale la pena d’essere raccontata. Parliamo di un paese lontano, parliamo di morte e crocifissione. La vita che scorreva tranquilla, un vecchio coniglio rosa ne scandiva il passare, e così è rimasto: pietrificato osservando il ticchettare del tempo, senza possibilità di ritorno. Una sposa felice, davanti al suo banchetto di nozze... macabro avanzo di una vita perfetta. Perché è successo questo?... le solite banalità, questioni di potere, mentalità che cambia, i ricchi sempre più ricchi e via discorrendo? Ebbene si, nemmeno ora si va più lontano. Il tiranno Menosì Om’ Lamard, cenava con coniglio alla ligure, e spiedini d’essere. Fuggitivi e ribelli incementati, appesi, legati ed infine trafitti. Due innamorati al chiaro di luna, il loro progetto di vita è ora appeso nella piazza principale. Come è usuale, la popolazione reagì con paura e sdegno, ma nulla fu possibile contro un potere sì grande: si cercò quindi di trovare diletto in cose futili e non censurabili ma di grande ingegno: ed è questo che ora rimane. L’ingegno.

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