Cicerone: «Si devono mangiare molti moggi di sale insieme perché sia soddisfatto il dovere dell'amicizia»

Emerge poi una questione piuttosto difficile: se gli amici nuovi debbano anteporsi a quelli di vecchia data, come siamo abituati ad anteporre i puledri ai cavalli già vecchi. Dubbio indegno dell'uomo! In tema di amicizia, come nelle altre cose, non deve sussistere sazietà; quanto l'amicizia è più vecchia, come quei vini che s'insaporiscono con il tempo, tanto più deve essere dolce. Ed è vero ciò che si dice, che si devono mangiare molti moggi di sale insieme perché sia soddisfatto il dovere dell'amicizia. 

Se portano qualche speranza, così come nelle buone piante appare il frutto, le novità non sono da rifiutare, ma il principio di precedenza temporale deve essere rispettato; grandissima è infatti la forza del tempo e della conseutudine. 

Anzi, tornando all'esempio del cavallo prima menzionato, se niente lo impedisce, non c'è nessuno che preferisca al cavallo cui è abituato uno nuovo e mai montato. Non solo in questo caso, ovvero nel caso di un animale, ma anche in quelle cose che sono inanimate prevale la consuetudine, perché troviamo piacere dagli stessi luoghi, per quanto impervi e selvaggi, nei quali più a lungo abbiamo dimorato.

Cicerone, Laelius de amicitia (44 a.C.)